Devo dire che la mia nuova situazione mi ha insegnato e mi sta insegnando tantissimo...
Non ci si rende conto di quanto si sia immaturi finchè non ci si scontra con le proprie debolezze, le proprie resistenze, le proprie mancanze.
Non che aspettare un bambino mi abbia fatto crescere, non voglio arrivare a tanto, però mi ha fatto affrontare aspetti di me stessa che tenevo in un angolino e che ritenevo insuperabili e ormai definiti per sempre. Niente di più sbagliato!! I nove mesi (ormai sono arrivata in fondo, quindi posso parlare di nove mesi... domenica compiamo 38 settimane insieme io e il Vermin) sono una scuola di vita per la mamma, una specie di istruzione naturale, un processo inevitabile, cui porre resistenza costa una fatica che non vale la pena di compiere.
Ecco perchè ineluttabile: lasciarsi andare alle nuove sensazioni, ai nuovi ordini di pensiero e alle nuove, seppur temporanee, relazioni tra le cose ele persone, regala squarci di mondo mai visti prima, che forse mai torneranno, ma che ringrazio Vermin infinitamente per avermi permesso di vivere.
Una calma, una tranquillità mai possedute in 32 anni di vita, un senso di arrendevolezza nei suoi confronti, una padronanza, nonostante sfugga da ogni mio controllo, di un corpo e di una mente diversi.... e tanto amore, una sconfinata sensazione di utilità e di dedizione che cresce dentro ogni giorno di pari passo con la crescita di questo vermolino singhiozzante...E improvvisamente, un senso anche a tutte le mie debolezze e ai miei dubbi. Grazie, piccolino! E grazie a chi ti ha messo lì dentro, il Superpapy ovviamente!
Aub.
Ho usato il "noi" perchè evidentemente, ormai, mi sento bassanese sul serio.
L'evento elettorale consumatosi tra domenica e lunedì scorsi è visto da molti come un cambiamento epocale, e io mi metto tra questi. Forse sarà eccesso di buona fede, o anche di buone speranze, ma se si prova ad analizzare la situazione per quello che semplicemente è, si capisce la portata di quello che sta succedendo e, soprattutto, di quello che POTREBBE succedere.
A Bassano ha governato per decenni (non contando solo gli ultimi 10 anni di giunta pressochè invariata) una determinata classe politica. Con un modo di fare ben preciso: tutti, a parte qualche eccezione, molto simpatici e disponibili (finchè le cose vanno bene), assai permalosi e rigidi nel discutere scelte poco condivise, apparentemente aperti al confronto ma chiusi a riccio intorno a se stessi. Se stessi come maggioranza: una roccaforte, ma non del centro destra, come s'è detto in questi giorni su tutti i media locali con un'espressione da qualcuno abusata e ormai venuta a nausea), bensì di potere, impossibile da espugnare perchè ben difesa da una mente (quasi) esterna alle mura, brillante ma purtroppo ben poco democratica e convinta di possedere tra le sue conoscenze quasi "divine" il BENE della città, spesso a torto.
Ora, cosa è successo? Che questa roccaforte, questo gruppo compatto di politica e anche di merende (in senso poco figurato, intendo proprio spritz e cenette, feste e festini), ha perso, per la prima volta, quand'era convinto, con proverbiale presunzione, di vincere. E fin qui, nulla di eccezionale: capita, le maggioranze vengono ribaltate, insomma, che c'è di strano, è la legge del voto, c'è chi vince e c'è chi perde.
La cosa strana è il gruppo che si è formato dall'altra parte. A qualcuno sembra un'accozzaglia di pensieri diversi.. A me, se riuscirà a funzionare, sembra una specie di miracolo. Partito democratico, componenti di Alleanza Nazionale, qualche leghista (già defenestrato dal partito, ovviamente), militanti dell'Udc, simpatizzanti del Pdl sotto forma di privati cittadini e professionisti, per non parlare della sinistra radicale che nemmeno tanto di nascosto li sostiene e tanti cittadini privati dalle più svariate simpatie politiche: tutti insieme, finora senza alcuno screzio nemmeno minuscolo, a formare una corazzata che è riuscita nell'intento di prendere la Bastiglia senza colpo ferire.
SE FUNZIONA, mi sembra un esperimento pressochè unico e che potrebbe dar vita alla politica che si riprende il cuore dei cittadini. Se riescono davvero a governare una città pensando solo al bene della città, se davvero riusciranno a prendere delle decisioni con la loro testa senza aspettare mai le decisioni del partito.... senza scontrarsi su questioni solo ideologiche ma rimanendo con i piedi ben saldi per terra... beh direi che per una volta, Bassano ha sfornato davvero un PROTOTIPO di amministrazione che farà concorrenza a tutte le innovazioni tecnologiche dell'eccellenza industriale del (cosiddetto) ricco nordest.
PErciò... stiamo a vedere... potremmo davvero, per una volta, dare un buon esempio!
Aub.
Qualcosa è cambiato a BAssano, se i bassanesi hanno avuto il coraggio di non votare Pdl e LEga.... incredibile, MA VERO!!! Ora vedremo cosa succederà!
Aub. Stupita
Mia madre ieri mi ha detto che non voterà per il refrendum. Nonostante io sia una strenua sostenitrice del diritto/dovere al voto, le ho risposto "fai bene". Come si fa a delegare alla popolazione una scelta su questioni TECNICHE della legge elettorale, senza aver mai spiegato nei dettagli nemmeno cos'è una legge elettorale???
Io non capisco...non si può dare per scontato che tutti (e parlo soprattutto di una certa fascia d'età e d'istruzione, ma anche di tanti giovani, direi la maggioranza, cui la politica, ma soprattutto le questioni di governo entrano da un orecchio ed escono dall'altro, che magari cambiano canale quando se ne parla al tg....sempre che un tg lo guardino) ascoltino con attenzione quei messaggi "informativi" che mandano alla televisione da qualche giorno .... soprattutto non si può pretendere che CAPISCANO cosa significa. Perchè se tu usi il termine "Premio di maggioranza" e uno non conosce l'attuale meccanismo elettivo, non può capire cosa significa spostarlo!!!!
Eleggiamo delle persone (e le paghiamo.... MOLTO) proprio perchè facciano questo lavoro per noi: studino nei dettagli leggi ed avvenimenti e decidano con coscienza cos'è meglio per il Paese. Quando si è persa l'usanza dei politici di avere a cuore il meglio per il PAese?
A me , e scusate se sarò impopolare, le questioni trattate in questo referendum sembrano tutt'altro che popolari. Si rischia d'andare a votare per "Sentito dire" o solo per ubbidienza ai consigli di chi abbiamo votato (ma allora non era meglio se decidevano loro direttamente???) o, peggio ancora, A CASO, giusto per dire "ho votato".
Era popolare chiedere chi è pro e chi è contro il divorzio o l'aborto (e anche lì, sul fatto che i risultati rispecchiassero davvero l'opinione della maggior parte della popolazione ho qualche dubbio). Ma questa volta proprio....
Il ballottaggio: spero SPERO e SpErO che anche in questo caso i miei concittadini non si facciano accecare dalle sigle politiche. Non voglio mai sbilanciarmi troppo, ma non mi piace che si imposti una campagna elettorale sull'appartenenza ad una sigla piuttosto che ad un'altra. Così si butta fumo in faccia alla gente, che smette di pensare alle promesse e ai programmi e vota, anche qui, per ubbidienza. PEr poi ritrovarsi, tra qualche mese, di nuovo di fronte a scelte non condivisibili del Palazzo davanti a cui chiedersi: ma aspetta, cos'è che diceva questo in campagna elettorale? Niente. Era vago.
SPERIAMO IN BENE:.....
AUb.